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sabato 14 giugno 2014

Trucchi in cucina

    Al posto della panna acida

    Per sostituire la panna acida nelle ricette dolci e salate, si può utilizzare della panna fresca con l'aggiunta di succo di limone.

    Biscotti croccanti

    I biscotti appena sfornati sono ancora morbidi: per ottenere la giusta consistenza in pochi minuti ed evitare che i biscotti proseguano nella cottura fuori dal forno, si consiglia di toglierli dalla lastra e lasciarli raffreddare su una gratella.

    Biscotti di pasta frolla

    Per ottenre dei biscotti perfetti con la pasta frolla farcita o arricchita è consigliato porla prima del taglio per almeno 30 minuti in frigorifero. Questo accorgimento renderà il taglio netto e il biscotto rimarrà in forma.
   
Burro

    Il burro è l'ingrediente fondamentale per preparare la pasta frolla: lo si può aggiungere sia freddo da frigorifero che a temperatura ambiente. Nel secondo caso sarà necessario mettere la pasta in frigorifero, in modo che il freddo le dia la consistenza adatta per la successiva stesura con il mattarello.

    Cake dalla crosticina croccante

    Per ottenere dei cake ancora più golosi, puoi imburrare il bordo dello stampo e cospargerlo con zucchero di canna. Questo piccolo accorgimento ti permetterà di ottenere una golosissima crosticina e ti aiuterà a sformare con facilità il tuo dolce.
   
Carote nell'impasto

    Se all'interno di una preparazione si utilizzano carote novelle oppure ricche di succo, si consiglia di strizzarle in un canovaccio prima di aggiungerle all'impasto. Questo trucco renderà il dolce soffice e leggero.

    Come conservare i cronuts

    E' possibile congelare i cronuts crudi, ponendoli in un contenitore sigillato o coperti come una pellicola trasparente. Quando li si vuole preparare, scongelarli a temperatura ambiente, farli lievitare per 30 minuti e cuocerli.

    Controllare la frittura

    Se non hai una friggitrice con termostato, puoi friggere le frittelle in una pentola alta. Per controllare la temperatura di frittura, immergi uno stuzzicadenti: se intorno si formano delle bollicine, la temperatura è ideale per la cottura. È sconsigliabile friggere troppe frittelle insieme in quanto la temperatura dell'olio tende ad abbassarsi e la loro struttura diventa più unta.
   
Decorare le torte di frutta

    Per ottenere una bella decorazione regolare per le torte di frutta, scegliere per la copertura fettine di frutta delle medesime dimensioni. Successivamente, tagliare a pezzettini le fettine irregolari avanzate e utilizzarle per arricchire la crema di farcitura.
   
Cottura perfetta

    Per una buona cottura della piccola pasticceria, come i biscotti, si consiglia di utilizzare il ripiano medio del forno elettrico e ventilato (ripiano alto per il forno a gas). Nel ripiano medio, il calore si propaga in modo uniforme sia nella parte superiore sia in quella inferiore del forno: questo permette al dolce di cuocere in modo ottimale da entrambe le parti, evitando bruciature. Per una cottura perfetta con il forno a gas, il ripiano deve essere posizionato più in alto in quanto il calore proviene solo dal basso.
   
Crema pasticcera per dolci alla frutta

    Il gusto della crema pasticcera PANEANGELI può essere personalizzato con l'aggiunta di yogurt alla frutta: questo abbinamento rende particolarmente golosi i dolci preparati con frutta fresca.
   
Crostate a sorpresa

    In tipologie di torte come la "Crostata a sorpresa", oltre al panettone si possono utilizzare anche altri tipi di dolci come ad esempio pandoro, colomba o gubana, eventualmente adattando anche il tipo di bagna al dolce inserito.

    Decorazioni facili

    Per realizzare uno stencil da utilizzare per decorare il vostro dolce, disegnate l'immagine su un cartoncino piuttosto spesso. Tagliate quindi la sagoma utilizzando un taglierino per rimuovere le parti più grosse e delle forbici curve per le parti più piccole. Per rimuovere lo stencil, senza danneggiare il dolce, sollevate delicatamente i lembi, aiutandovi con uno stecchino.
   
Disegni di cioccolato

    Con un conetto di carta e del cioccolato sciolto, si possono creare delle originalissime decorazioni per torte, gelati e dessert. Riempito il conetto di cioccolato sciolto, si creano dei disegni a piacere su un foglio di carta forno. Atteso il tempo di asciugatura, si staccano delicatamente le decorazioni con un coltellino e si applicano sul dolce.
   
Dolci dorati

    Per ottenere una superficie del dolce dorata, la si può spennellare con del tuorlo d'uovo sbattuto. Per facilitare questa operazione ed ottenere un risultato più uniforme, basta stemperare il tuorlo con poca acqua o latte.
   
Farcitura asciutta per un rotolo perfetto

    Per evitare che il rotolo faccia delle crepe e si rompa, facendo fuoriuscire il ripieno, è importantissimo preparare una farcitura asciutta. Se si utilizzano verdure, è quindi indispensabile ridurre al minimo la loro umidità, asciugandole bene durante la cottura in padella.

    Farciture alla frutta

    Per ottenere un succo di frutta da utilizzare per preparare le creme di farcitura è consigliabile centrifugare la frutta in modo da eliminarne i semini eventualmente presenti.
   
Farcitura facile

    Per facilitare l'operazione di farcitura di preparazioni ripiene, si consiglia di utilizzare nel ripieno almeno un ingrediente che abbia le caratteristiche di aggregante, per esempio formaggi spalmabili, patè, creme, in modo che il ripieno stesso sia abbastanza compatto da non fuoriuscire al momento della chiusura della pasta.
   
Frutti di bosco nell'impasto

    Se all'interno di un impasto a cottura si utilizzano dei frutti di bosco molto maturi e teneri, per evitare che si rompano rilasciando il succo, si consiglia di congelarli prima dell'utilizzo. Con questo accorgimento è necessario prestare attenzione al tempo di cottura poiché potrebbe aumentare leggermente.
   
Gelatina in fogli

    La gelatina in fogli è una proteina di origine animale priva di grassi, carboidrati e colesterolo, utilizzata in pasticceria principalmente come addensante. Per l'aggiunta della gelatina in un composto freddo, si consiglia di scioglierla (dopo averla ammollata e strizzata) in un pentolino con qualche cucchiaio del composto stesso scaldato leggermente. Con questo trucco, la gelificazione sarà omogenea e garantirà la perfetta riuscita del dolce.
   
La carta forno

    Foderare la lastra con carta forno può essere una valida alternativa all'utilizzo dell'olio per ungerla. Per essere utilizzata al meglio, la carta forno deve essere ben aderente alle pareti e deve essere in un unico strato in quanto, agendo da isolante tra la fonte di calore e il metallo, due o più strati potrebbero compromettere la cottura uniforme.
   
La farina ideale per la lievitazione

    La farina Manitoba (detta comunemente "farina americana" o "di forza") è una farina di grano tenero con un'elevata quantità di glutine, ideale per realizzare impasti "tenaci" che sopportano, senza sgonfiarsi, lunghe lievitazioni. Questa farina è molto utile nelle preparazioni dalle forme complesse oppure negli impasti ricchi che richiedono un tempo di lievitazione maggiore.
   
La magia delle spezie

    Gli impasti salati si possono personalizzare aggiungendo alla farina delle spezie profumate tritate come rosmarino, maggiorana, salvia oppure dello zafferano sciolto nella quantità di liquido previsto dalla ricetta.
   
Lievitazione impasti salati

    Negli impasti salati che prevedono l'utilizzo di Lievito Pizzaiolo, per ottenere una lievitazione uniforme, una giusta friabilità e una perfetta cottura, consigliamo di aggiungere i liquidi a temperatura ambiente o freddi e di lavorarli nel minor tempo possibile, fino a quando risultino ben amalgamati.
   
Lievitazione perfetta con lievito di birra

    Per una perfetta lievitazione con il lievito di birra è importante coprire l'impasto con un canovaccio umido, oppure sigillare la terrina con pellicola trasparente e porla in un luogo tiepido, al riparo da correnti d'aria. Un'ottima soluzione è porre l'impasto a lievitare nel forno spento, dopo averlo riscaldato per alcuni minuti alla temperatura minima (40° C).
   
Marzapane facile

    Un trucco per lavorare facilmente il marzapane ed ottenere delle sfoglie sottili senza fatica consiste nel stenderlo tra due fogli di pellicola trasparente. In questo modo non si corre il rischio che il marzapane, durante la stesura, possa attaccarsi al piano di lavoro.
   
Pasta frolla leggera e friabile

    Per ottenere una pasta frolla più leggera è possibile sostituire il burro con della margarina vegetale non spalmabile. Non è possibile sostituire il burro con olio o yogurt poiché le loro differenti consistenze andrebbero a modificare la caratteristica struttura friabile della pasta frolla, rendendola gommosa.
   
Per una cottura uniforme

    Un trucco per garantire una cottura uniforme degli impasti in padella è quello di bucherellare e schiacciare con i rebbi di una forchetta eventuali bolle che si creano in superficie.


Servire le ciambelle

Un modo originale per servire le ciambelle consiste nel presentarle sotto forma di tramezzino dolce: si tagliano le ciambelle a fettine, unendole due a due con della marmellata di stagione (es. mele, pere, fichi, ecc.), con della crema al cioccolato, crema pasticcera oppure con della crema di marroni.

    Pasta frolla leggera e friabile

    Per ottenere una pasta frolla più leggera è possibile sostituire il burro con della margarina vegetale non spalmabile. Non è possibile sostituire il burro con olio o yogurt poiché le loro differenti consistenze andrebbero a modificare la caratteristica struttura friabile della pasta frolla, rendendola gommosa.
  
 Patate negli impasti lievitati

    Quando è previsto l'utilizzo delle patate negli impasti lievitati, sia dolci che salati, è bene scegliere la qualità per "gnocchi". Queste patate, a pasta bianca, danno la giusta consistenza agli impasti poiché, ricche di amido e farinose, riescono ad amalgamarsi bene con la farina senza formare grumi.
   
Patate nell'impasto

    Per impasti dove è previsto l'utilizzo delle patate, è sempre meglio lessare le patate con la buccia in modo che la polpa non si imbeva troppo d'acqua. In alternativa, si possono cuocere al vapore a pezzi e senza buccia.
  
 Per decorare e confezionare i biscotti

    Quando si decorano i biscotti con la glassa o il cioccolato, è importante farli asciugare bene per almeno 4 ore in luogo ventilato, prima di sovrapporli. Se si desidera regalarli, si possono confezionare in scatole di latta, sovrapponendoli delicatamente, e poi separando le pile di biscotti con fogli di carta da forno.
   
Per la cottura dei bocconcini

    Per evitare che, durante la cottura, i bocconcini possano perdere la forma aprendosi, adagiarli sulla lastra da forno con il punto di saldatura rivolto verso il basso.
   
Per la cottura della treccia

    Per evitare che la pasta cruda della treccia si stiri durante il trasferimento in teglia, è possibile creare la treccia sulla lastra da forno già foderata con carta da forno disponendo i rotoli e intrecciandoli tra loro.
   
Per non deformare la pasta frolla

    Per mantenere intatta la forma delle preparazioni in pasta frolla (come ad esempio il bordo delle crostate di frutta oppure le formine dei biscotti) evitando che in cottura si deformi, si consiglia di lasciare il dolce in frigorifero per circa 30 minuti prima della cottura.
   
Per una cottura uniforme

    Un trucco per garantire una cottura uniforme degli impasti in padella è quello di bucherellare e schiacciare con i rebbi di una forchetta eventuali bolle che si creano in superficie.
   
Servire le ciambelle

    Un modo originale per servire le ciambelle consiste nel presentarle sotto forma di tramezzino dolce: si tagliano le ciambelle a fettine, unendole due a due con della marmellata di stagione (es. mele, pere, fichi, ecc.), con della crema al cioccolato, crema pasticcera oppure con della crema di marroni.
   
Stendere la pasta di zucchero

    Se la pasta di zucchero risulta compatta e difficile da stendere con il mattarello è sufficiente lavorarla tra le mani per qualche minuto: il calore la renderà morbida e compatta. Quando si stende la pasta di zucchero è opportuno farlo senza capovolgerla, questo permetterà di avere una superficie con una colorazione ben omogenea.
   
Tagliare i rotoli farciti

    Quando si devono tagliare dei rotoli farciti, sia dolci che salati, è bene utilizzare un coltello affilato, pulendo la lama dopo ogni taglio. Questo accorgimento permette di non sporcare l'impasto, sia crudo che cotto, ottenendo così il miglior risultato estetico.
   
Trattenere il succo delle fragole

    Se le fragole (ma in genere vale per tutta la frutta che si utilizza come copertura delle torte) rilasciano del succo/liquido, si consiglia, prima di distribuirle sul dolce, di cospargere sulla crema una bustina di Pannafix PANEANGELI con l'aiuto di un colino.

     Zafferano

Un trucco per dare colore agli impasti che non prevedono l'utilizzo delle uova è lo zafferano. Questa spezia dona un bel colore dorato alla preparazione e la impreziosisce con un gradevole profumo che si abbina sia con il dolce che con il salato.

Zucca per dolci e salati

    La polpa della zucca viene utilizzata sia in preparazioni dolci che salate. Per ottenere ottimi risultati si consiglia la cottura in forno, che ne lascia inalterato il gusto e la consistenza: tagliare la zucca a fette senza sbucciarla, porla sulla lastra da forno foderata con carta da forno e cuocere a 180°C per circa 30 minuti. Togliere la buccia della zucca quando è raffreddata.

lunedì 24 febbraio 2014

Camoscio vecchio Piemonte

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di camoscio a pezzi
  • 2 cucchiai di farina bianca
  • 1 mestolino di brodo
  • concentrato di pomodoro
  • 5 cucchiai di olio di oliva
  • sale
  • pepe
PER LA MARINATA

  • mezzo litro di vino Barolo
  • 1 carota
  • 1 costola di sedano
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d'aglio
  • mezza cipolla affettata
  • timo
  • 2 chiodi di garofano
  • alcuni grani di pepe pestati
PREPARAZIONE DEL CAMOSCIO VECCHIO (VECIO) PIEMONTE 

Affettate le verdure e ponetele in una terrina insieme a tutti gli altri ingredienti della marinata. Immergete nel liquido i pezzi di camoscio e lasciateli riposare, coperti e in luogo fresco, per 3 giorni almeno, rivoltandoli ogni tanto. Trascorso questo tempo, estraeteli dalla marinata e passateli nella farina. Rosolateli quindi nell'olio d'oliva ben caldo, salateli e pepateli. Quando prenderanno un bel colore dorato bagnateli dapprima con il liquido della marinata, filtrato e aggiunto poco per volta, poi con il brodo caldo in cui avrete sciolto un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Lasciate addensare la salsa sul fuoco moderato. Quando i pezzi di carne saranno teneri, disponeteli su un piatto da portata adeguato, meglio se concavo, ricopriteli di salsa e serviteli caldi. Volendo, accompagnate con della polenta.

sabato 22 febbraio 2014

Anatra selvatica alla viennese

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 anatra selvatica
  • 150 g di pancetta affumicata
  • 50 g di burro
  • 2 mele
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • sale
PREPARAZIONE DELL'ANATRA SELVATICA ALLA VIENNESE

Pulite con cura l'anatra, salatela esternamente e internamente, cospargetela di semi di cumino. Sbucciate le mele, tagliatele a metà, privatele dei torsoli, introducetele nel ventre del volatile. Avvolgetela nelle fette di pancetta affumicata. Mettetela in una teglia con 30 g di burro, rosolatela a fuoco vivace per 15 minuti rigirandola spesso; cuocete lentamente, a pentola coperta, per 45 minuti, bagnatela ogni tanto con il fondo di cottura. Quando l'anatra è cotta eliminate la pancetta, toglietela dalla teglia, tagliatela a pezzi, disponetela su un piatto da portata, tenete in caldo. Sgrassate e passate la salsa al setaccio, unitevi il rimanente burro, le mele e la pancetta che avete utilizzato per la cottura, cuocete per alcuni minuti, passate il tutto al passaverdure e versatela sui pezzi d'anatra e intorno. Servite subito. Come contorno potete servire gli asparagi alla panna che si sposano perfettamente con l'anatra selvatica alla viennese e, se possibile, ne esaltano ancora di più il gusto.

Cheesecake ai mirtilli

La cheesecake è una torta che può essere fatta in diversi modi, tutti estremamente buoni e deliziosi. Vediamo cosa occorre per preparare una squisita cheesecake ai mirtilli.

Ingredienti per 6 persone:

PER LA BASE

  • 180 g di biscotti secchi
  • 100 g di burro
PER IL RIPIENO

  • 3 uova
  • 250 g di ricotta
  • 250 g di mascarpone
  • 1 cucchiaio di farina bianca "00"
  • 120 g di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone non trattato
PER DECORARE

  •  1 vasetto di confettura di mirtilli
PREPARAZIONE DELLA CHEESECAKE AI MIRTILLI 

Tritate i biscotti secchi e mescolateli al burro fuso a bagnomaria. Disponete il composto ottenuto in una teglia ricoperta con carta da forno e mettete in frigorifero a raffreddare. Nel frattempo montate i tuorli con lo zucchero e, a parte, montate gli albumi. Mescolate al composto di uova e zucchero la ricotta, il mascarpone, la farina, la vanillina e la buccia di limone grattugiata e, in ultimo, gli albumi montati. Spalmate la crema ottenuta sulla base di biscotti e fate cuocere in forno a 180 °C - 200 °C per circa 30 minuti. Sfornate la torta e completate spalmando sulla crema di formaggi la confettura di mirtilli.

Crostata di ricotta all'Alchermes

L'Alchermes è un liquore spesso impiegato nella preparazione dei dolci. Attorno ad esso aleggia una curiosità secondo cui, in Sicilia, anticamente, questo liquore veniva dato ai bambini in preda allo spavento, al fine di esorcizzare la paura. Detto ciò, vediamo ora cosa serve per preparare un'ottima crostata di ricotta all'Alchermes.

Ingredienti per 6 persone:

PER LA PASTA

  • 150 g di zucchero
  • 350 g di farina bianca "00"
  • 2 uova
  • 100 g di burro
  • 1 bustina di lievito
  • 1 limone non trattato
PER IL RIPIENO

  • mezzo chilo di ricotta mista
  • 3 cucchiai di Alchermes
  • 4 cucchiai di zucchero
  • noce moscata
  • cannella
PREPARAZIONE DELLA CROSTATA DI RICOTTA ALL'ALCHERMES 

Disponetela farina setacciata a fontana, unite le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito, il lievito e la buccia di limone grattugiata. Impastate bene e lasciate riposare la frolla ottenuta. Nel frattempo stemperate la ricotta in un recipiente con lo zucchero, l'Alchermes, una grattugiata di noce moscata e una di cannella. Stendete l'impasto in una teglia di 32 cm di diametro, leggermente imburrata e infarinata, tenendo da parte un po' di pasta per decorare. Distribuite il ripieno di ricotta nella teglia e completate decorando con le strisce di frolla. Cuocete la crostata in forno già caldo a 180 °C per circa mezzora e servitela non appena si sarà raffreddata. All'occorrenza potete variare il ripieno della crostata eliminando l'Alchermes aggiungendo al ripieno 80-100 g di gocce o scaglie di cioccolato fondente.

venerdì 21 febbraio 2014

Crostata con crema al cioccolato

Oggi prepariamo una fragrante e deliziosa crostata con crema al cioccolato. Ideale compagna dei pomeriggi freddi invernali, magari accompagnata da un ottima tazza di latte. Vediamo come si prepara.

Ingredienti per 6 persone:

PER LA PASTA

  • 250 g di farina bianca "00"
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 1 limone non trattato
  • 1 bustina di vanillina
PER LA CREMA AL CIOCCOLATO

  • 150 g di cioccolato fondente
  • 120 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 50 ml di panna da cucina
  • 1 bustina di vanillina
PREPARAZIONE DELLA CROSTATA CON CREMA AL CIOCCOLATO 

Mescolate la farina e lo zucchero: unite le uova e il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Unite, infine, il lievito e la vaniglia. Impastate velocemente fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la scorza grattugiata del limone. Lasciate riposare in un luogo fresco per almeno 30 minuti. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato. Nel frattempo sbattete l'uovo con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso e soffice. Unite la panna da cucina e la vanillina. Una volta sciolto e raffreddato il cioccolato unitelo al composto di panna, zucchero e uovo: la crema dovrà risultare omogenea e morbida. Stendete la pasta frolla in una sfoglia non troppo sottile e versatevi la crema al cioccolato. Decorate la superficie con strisce di pasta frolla. Cuocete in forno a 160 °C - 170 °C per circa mezzora. Sfornate la crostata, lasciatela raffreddare e decoratela, a piacere, con zucchero a velo e scaglie di cioccolato fondente.

mercoledì 19 febbraio 2014

Come scegliere una mozzarella di qualità

La mozzarella è uno tra gli alimenti più buoni e gustosi che esistano. Il suo impiego è molteplice e le pietanze che possono contenerla sono infinite. Ce la invidiano in tutto il mondo e le sue imitazioni, più o meno camuffate e riuscite, sono spesso al centro di polemiche. Facciamo chiarezza sulla mozzarella: è un formaggio fresco o un latticino a pasta filata, originario della Campania. La vera mozzarella è quella preparata con latte bufalino ma, da diversi anni, in commercio, si trovano anche le "mozzarelle fior di latte" che sono preparate utilizzando esclusivamente latte vaccino. Al momento di acquistare questo delizioso alimento, è bene fare attenzione agli ingredienti perché gli unici componenti che dovrebbero comparire sull'etichetta di una vera mozzarella sono questi quattro:

  • latte
  • fermenti lattici
  • caglio
  • sale
I prodotti falsi (le cosiddette mozzarelle fast) si riconoscono perché tra gli ingredienti non sono menzionati i fermenti lattici, che determinano il sapore e l'aroma del prodotto assieme alla qualità del latte, sostituiti dai correttori di acidità, come l'acido citrico o l'acido lattico, sostanze che riducono i costi e i tempi di produzione. Inoltre, se i fermenti lattici sono assenti, il formaggio avrà sicuramente meno sapore. Per ovviare a questo problema, spesso le aziende abbondano con il sale, rendendo la mozzarella di consistenza talmente dura da farla assomigliare più a una provola o, addirittura, a una scamorza. Resta una questione tutt'ora irrisolta: la normativa vigente non obbliga le aziende a riportare sulle etichette l'indicazione di origine delle materie prime e la natura della cagliata.

domenica 16 febbraio 2014

Come leggere le etichette alimentari

Che cosa mettiamo nel carrello della spesa? Siamo davvero sicuri che i prodotti acquistati siano i migliori per la nostra salute? L'unico strumento che tutti noi abbiamo a disposizione per conoscere le caratteristiche di un prodotto, è quello di saper leggere un'etichetta, il cui scopo è quello di informare e tutelare l'acquirente. In realtà, alcune informazioni sono obbligatorie e regolamentate per legge, mentre altre sono facoltative. Dal 1982, per legge, l'etichetta deve riportare l'elenco degli ingredienti con il nome specifico leggibile. Il governo ha poi emanato il decreto legge 109 del 27/01/1992, secondo il quale devono essere riportate altre indicazioni oltre all'elenco degli ingredienti, come la data di scadenza.

  • Gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente di quantità. Questo significa che il primo ingrediente dell'elenco è in quantità superiori rispetto al secondo e che il secondo è più abbondante del terzo e così via. Pertanto, controllando l'ordine degli ingredienti di due prodotti simili, possiamo farci un'idea su quale dei due sia qualitativamente migliore. Se, per esempio, nell'etichetta alimentare di due tipi di biscotti, l'ordine tra olio extravergine di oliva e margarina è invertito, è sempre meglio scegliere quel prodotto in cui l'extravergine di oliva compare per primo.
  • Generalmente un prodotto di qualità è valorizzato elencando le sue proprietà nutrizionali e pubblicizzando la natura e l'origine dei suoi ingredienti. Per esempio la dicitura "olio extravergine di oliva di prima spremitura", anziché "olio di oliva" è un'informazione che valorizza il prodotto, perché specifica una caratteristica ben precisa e qualitativamente rilevante di un suo ingrediente. Naturalmente, il produttore è obbligato, per legge, a rispettare la veridicità delle informazioni riportate in etichetta, per cui il termine "extravergine di prima spremitura" deve essere necessariamente veritiero. Altrimenti si incorre in pesanti sanzioni anche penali.
  • Non fate troppo affidamento all'immagine che viene riportata sulla confezione. L'immagine è sempre illustrativa e ha il solo scopo di richiamare l'attenzione del consumatore. Non è necessariamente legata all'aspetto reale del prodotto. Infatti, spesso, si rimane delusi non appena si scarta la confezione. Un occhio di riguardo va dato invece all'integrità della confezione, accertandosi che non presenti rigonfiamenti.
  • Attenzione agli slogan del tipo "senza zucchero aggiunto". Questa indicazione non costituisce un via libera: se nell'etichetta troviamo riportate le diciture "lattosio", "miele", "sciroppo di glucosio", "sciroppo concentrato di uva", "sciroppo di fruttosio", "maltosio", "amido di mais", "sciroppo di vegetali", vuol dire che c'è profumo di truffa. Significa che l'alimento contiene indirettamente dello zucchero e quindi fornisce calorie al pari del saccarosio.
  • Gli additivi sono compresi nella lista degli ingredienti e, di solito, appaiono per ultimi. Li troviamo sempre indicati con una "E" e un numero a seguire, a eccezione degli aromi che possono essere riportati con il loro nome esteso senza "E". Presenti nella maggior parte degli alimenti, gli additivi sono utilizzati per prolungare il tempo di conservazione (conservanti), migliorare il sapore (correttori d'acidità e esaltatori di sapidità) o l'aspetto (coloranti e antiossidanti). É davvero molto difficile esprimere un giudizio unico e assoluto in merito a queste sostanze: non è possibile, infatti, affermare che gli additivi alimentari siano innoqui, ma non bisognerebbe nemmeno condannarli ingiustamente. Possiamo dire che è "la dose che fa il veleno": basta non superare i limiti imposti dalla legge. Tendenzialmente i coloranti servono a poco, a differenza di altri additivi, estremamente utili, perché prolungano la shelf life del prodotto, cioè "la vita del prodotto sullo scaffale". Un esempio è dato dai nitrati (E249, E250) e nitriti (E251, E252), conservanti utilizzati in salumi, insaccati e carni lavorate che impediscono lo sviluppo del clostridium botulinum, il batterio che produce una tossina (quella botulinica) che può causare anche la morte. I nitrati, in piccole dosi, non sono pericolosi. In linea generale, però, minore è l'utilizzo degli additivi, più naturale e preferibile è il prodotto. Anche perché queste sostanze, molte volte, sono usate per compensare la scarsa qualità delle materie prime che lo compongono.
  • Preferite sempre i prodotti che hanno riportata sul retro la tabella dei valori nutrizionali. Al momento, questa indicazione non è ancora obbligatoria, ma ormai appare in quasi tutti i prodotti e fornisce in maniera dettagliata l'apporto energetico (kcal, ovvero le chilocalorie) e le percentuali di grassi, acidi grassi saturi e insaturi, carboidrati, proteine, "zuccheri semplici", fibre e sodio (oppure sale) riferiti a 100 grammi o 100 millilitri di prodotto. Spesso sono riportati anche i valori riferiti a una porzione. Non focalizzatevi solo sulle calorie, ma anche sulla composizione: un prodotto può fornire meno energia di un altro, ma contenere, ad esempio, molti più grassi.
  • Cosa significano le indicazioni di denominazioni d'origine riconosciute dall'Unione Europea? Sono diverse, come Dop (Denominazione d'origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) e rappresentano certamente una garanzia di qualità di ciò che intendiamo acquistare, assicurandoci che l'alimento proviene da una specifica zona e che è stato prodotto secondo un determinato disciplinare. Anche i prodotti biologici rientrano tra le denominazioni tutelate: al supermercato cerchiamo quindi quelli che riportano la dicitura "da agricoltura biologica".
  • Il termine o la data di scadenza è una delle informazioni che vanno lette con maggior scrupolo. É stato provato che tendiamo sempre a scegliere prodotti con tempi di scadenza più lunghi possibile. E spesso non è la scelta giusta: i prodotti con tempi di scadenza più stretti indicano un minor contenuto di conservanti e sono quindi da preferire. Sembrerà strano, ma l'indicazione della data non è obbligatoria per i prodotti dell'orto freschi, aceto, vino, superalcolici, sale e zucchero. 
  • Preferire sempre i prodotti di provenienza italiana, garanzia di qualità.

Bocconcini di maiale al prosciutto profumati al balsamico

Ingredienti per 4 persone:

2 filetti di maiale (circa 750 gr)
12 fette di prosciutto di Parma
aceto balsamico
1 rametto di rosmarino
2 spicchi d'aglio
300 gr di insalata verde
olio extravergine d'oliva
sale
pepe


Prendete le fette di prosciutto crudo e togliete il grasso in eccesso.Tagliate il filetto di maiale in piccoli pezzi di circa 60 gr l'uno,avvogeteli uno per uno nel prosciutto,fermandolo con uno stecchino.Versate un filo d'olio in padella,fatelo scaldare,aggiungete il rosmarino e l'aglio e i bocconcini di maiale precedentemente preparati.Irrorate quindi la carne con il condimento balsamico secondo i vostri gusti e fate cuocere da entrambi i lati fino a che la carne al centro nn sara' rosa.Prima di servire il filetto su di un letto di insalata verde,insaporito con il sale pepe e olio di oliva,irrorate con la riduzione di balsamico

Risotto con formaggio alle erbe profumate

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso
100 gr di formaggio magro a fiocchi
1 cipolla piccola
1 ciuffetto di prezzemolo
1/2 mazzetto di basilico
1/2 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale
1 cucchiaio di pecorino 2 cucchiai di olio

Fate rosolare in una casseruola antiaderente la cipolla tritata con l'olio.Unite il riso,fatelo insaporire nel condimento x qualche minuto,,bagnatelo poi con il vino bianco e lasciate che evapori;portate a termine la cottura del riso aggiungendo ogni tanto un po di brodo bollente e rimescolando.Frullate intanto insieme il formaggio a fiocchi con il prezzemolo e il basilico mondati e lavati e 1/2 spicchio d'aglio;incorporate al risotto la salsina ottenuta,aggiungete il pecorino grattugiato,rimescolate due volte e servite in tavola.

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